Fac simile ricorso per consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite ex art. 696-bis c.p.c.

Quando una controversia dipende da valutazioni tecniche, come la ricostruzione di danni, difetti o responsabilità, il ricorso previsto dall’art. 696-bis c.p.c. può essere utilizzato per chiedere una consulenza preventiva e favorire una possibile composizione della lite. La guida è pensata per chi deve predisporre un atto da adattare al proprio caso e vuole capire quali informazioni esporre e quali documenti considerare.

Nella pagina trovi un fac simile compilabile, indicazioni per inserire i dati delle parti, descrivere i fatti e formulare la richiesta, oltre a suggerimenti per allegati e verifiche prima dell’utilizzo. La situazione concreta può richiedere valutazioni legali specifiche: il modello è una base di lavoro, non sostituisce la consulenza di un professionista.

Come compilare ricorso per consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite ex art. 696-bis c.p.c.

Il ricorso per consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite è l’atto con cui una parte chiede al giudice di nominare un consulente tecnico d’ufficio (CTU) prima dell’eventuale causa di merito. L’art. 696-bis c.p.c. consente di accertare o determinare crediti derivanti dall’inesatta esecuzione di obbligazioni contrattuali o da fatto illecito e prevede che il consulente tenti la conciliazione. La procedura non richiede la prova di un’urgenza: sotto questo profilo si distingue dall’accertamento tecnico preventivo disciplinato dall’art. 696 c.p.c. Non garantisce un accordo né sostituisce il giudizio quando la controversia richiede una decisione del giudice su questioni non risolvibili mediante valutazioni tecniche. È normalmente utilizzata da chi deve chiarire, per esempio, cause e costi di un danno, difetti di un’opera o prestazioni professionali contestate. Non esiste un fac simile ufficiale obbligatorio: il ricorso va costruito sulle circostanze concrete e sulle regole processuali applicabili.

La redazione è affidata di regola a un avvocato, che verifica competenza del giudice, procedibilità della domanda e modalità di deposito. La difesa tecnica è normalmente necessaria davanti al tribunale, salve le eccezioni previste dalla legge. In alcune materie la consulenza preventiva può rilevare ai fini della condizione di procedibilità della domanda di merito: occorre verificare la disciplina applicabile al caso, compreso l’art. 5 del d.lgs. 28/2010, senza presumere che la procedura sia sempre obbligatoria o sempre sufficiente. Gli eventuali adempimenti dipendenti da regole settoriali o prassi dell’ufficio giudiziario vanno controllati prima del deposito.

Il ricorso inizia indicando il tribunale adito e identificando ricorrente e resistente con generalità o denominazione, codice fiscale, sede o residenza e recapiti utili; per le società è opportuno verificare chi ne ha la rappresentanza. Seguono i dati del difensore, il domicilio eletto o digitale e la procura alle liti. La procura deve essere conferita secondo le modalità consentite; l’avvocato sottoscrive e deposita l’atto nelle forme telematiche previste, salvo specifiche eccezioni. Errori nei nomi, negli indirizzi o nei poteri rappresentativi possono complicare le comunicazioni e la partecipazione al procedimento.

Nella parte narrativa si espongono i fatti in ordine cronologico, indicando il rapporto contrattuale o l’evento dannoso, le prestazioni contestate, le richieste già formulate e le risposte ricevute. Le affermazioni vanno collegate ai documenti: per esempio contratto, preventivi, fatture, corrispondenza, fotografie, relazioni tecniche e prove di pagamento. Occorre distinguere i fatti documentati dalle valutazioni della parte e non presentare come certo ciò che è ancora da accertare. Un elenco ordinato degli allegati, con numerazione coerente con i richiami nel testo, facilita il lavoro del giudice e del CTU.

La richiesta conclusiva deve spiegare quale accertamento tecnico si domanda e perché è pertinente alla controversia, indicando con precisione gli aspetti da esaminare e, quando possibile, i criteri utili a quantificare il credito o il danno. Quesiti generici, già formulati come richieste di decisione giuridica, o riferiti a circostanze estranee indeboliscono l’atto. Si chiede al giudice la nomina del CTU e che questi esperisca il tentativo di conciliazione previsto dall’art. 696-bis c.p.c. Il ricorrente può anche nominare un consulente tecnico di parte (CTP) nei modi e nei tempi indicati nel procedimento; la nomina è facoltativa, ma può essere utile quando la materia è complessa.

Prima del deposito vanno controllati coerenza tra fatti, documenti e quesiti, identificazione del resistente, competenza e completezza degli allegati. Gli errori più frequenti sono confondere la procedura con una richiesta urgente di conservazione della prova, trascurare la quantificazione o i criteri di calcolo del credito, omettere documenti decisivi e formulare contestazioni tecniche vaghe. Le integrazioni o modifiche successive devono essere valutate con il difensore, tenendo conto della fase processuale. È buona prassi conservare copia integrale del ricorso depositato, ricevute telematiche, allegati e successive comunicazioni; la documentazione originale va custodita con cura e resa disponibile per le verifiche del consulente.

Fac simile ricorso per consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite ex art. 696-bis c.p.c.

TRIBUNALE DI ______________

Ricorso per consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite ex art. 696-bis c.p.c.

Ricorrente

Il/La Sig./Sig.ra ______________, nato/a a ______________ il ______________, codice fiscale ______________, residente in ______________, via/piazza ______________ n. ______________, oppure

La società/ente ______________, con sede legale in ______________, via/piazza ______________ n. ______________, codice fiscale e partita IVA ______________, in persona del/della legale rappresentante pro tempore Sig./Sig.ra ______________, nato/a a ______________ il ______________, codice fiscale ______________, munito/a dei poteri di rappresentanza in forza di ______________,

rappresentato/a e difeso/a dall’Avv. ______________, codice fiscale ______________, del Foro di ______________, con studio in ______________, via/piazza ______________ n. ______________, PEC ______________, fax ______________, presso il cui studio elegge domicilio, come da procura alle liti in calce/allegata al presente ricorso.

Contro

Il/La Sig./Sig.ra ______________, nato/a a ______________ il ______________, codice fiscale ______________, residente in ______________, via/piazza ______________ n. ______________, oppure

La società/ente ______________, con sede legale in ______________, via/piazza ______________ n. ______________, codice fiscale e partita IVA ______________, in persona del/della legale rappresentante pro tempore ______________, con sede o domicilio per la notificazione in ______________, via/piazza ______________ n. ______________, PEC ______________.

Oggetto del ricorso

Richiesta di consulenza tecnica preventiva ai fini dell’accertamento e della determinazione dei crediti derivanti da ______________, ai sensi dell’art. 696-bis c.p.c., con invito al consulente tecnico d’ufficio a esperire il tentativo di conciliazione tra le parti.

Premesso in fatto

1. La controversia trae origine da ______________.

2. Il rapporto tra le parti, ovvero il fatto dal quale si assume derivare il credito, è il seguente: ______________.

3. In particolare, i fatti rilevanti si sono svolti come segue: ______________.

4. Le prestazioni, gli obblighi o le condotte oggetto di contestazione sono: ______________.

5. Il ricorrente contesta che ______________, per le seguenti ragioni: ______________.

6. Il resistente ha sostenuto, richiesto o contestato quanto segue: ______________.

7. Le conseguenze tecniche ed economiche lamentate dal ricorrente consistono in ______________.

8. Il credito di cui si chiede l’accertamento e la determinazione è fondato sui seguenti fatti e criteri di calcolo: ______________. L’importo richiesto, ove già determinabile, è pari a euro ______________, oltre agli accessori eventualmente spettanti; gli elementi necessari per la sua quantificazione sono ______________.

9. Le parti hanno tentato di comporre la controversia in via stragiudiziale mediante ______________, in data ______________, con il seguente esito: ______________. Le relative comunicazioni o risultanze sono documentate dagli allegati indicati in calce.

10. Quanto alle eventuali condizioni di procedibilità applicabili alla controversia, il ricorrente dichiara che ______________.

Ragioni della richiesta e competenza

La controversia riguarda l’accertamento e la determinazione di crediti derivanti da ______________ e richiede valutazioni di carattere tecnico relative a ______________. L’accertamento preventivo appare idoneo a chiarire i fatti tecnici rilevanti, a determinare le eventuali conseguenze economiche e a favorire la composizione della lite, secondo la finalità dell’art. 696-bis c.p.c.

La competenza del Tribunale adito per materia e territorio si fonda sui seguenti elementi: ______________.

Il valore della controversia, determinato sulla base della domanda proposta, è pari a euro ______________, ovvero è determinabile secondo i seguenti criteri: ______________.

Richiesta di consulenza tecnica

Il ricorrente chiede che il consulente tecnico d’ufficio, esaminati gli atti e i documenti prodotti, sentite le parti e i rispettivi consulenti tecnici e svolte le indagini ritenute necessarie, risponda ai seguenti quesiti, nei limiti delle proprie competenze tecniche:

1. Descriva lo stato dei luoghi, dei beni, delle opere, delle prestazioni o degli aspetti tecnici oggetto di controversia, con specifico riferimento a ______________.

2. Accerti e descriva le caratteristiche e le condizioni tecniche rilevanti, verificando la loro corrispondenza ai requisiti, alle prestazioni o ai criteri tecnici individuati in ______________.

3. Accerti, sotto il profilo tecnico, la sussistenza, la natura e le cause delle difformità, dei vizi, dei danni o degli altri eventi dedotti, individuati in ______________, indicando gli elementi sui quali fonda le proprie conclusioni.

4. Valuti se, e in quale misura, i fatti tecnici accertati siano riconducibili alle condotte o agli eventi descritti dalle parti, con specifico riferimento a ______________, distinguendo, ove tecnicamente possibile, i diversi fattori causali.

5. Determini, sulla base dei documenti e degli accertamenti eseguiti, le attività necessarie per il ripristino o per la rimozione delle conseguenze tecniche accertate e ne stimi i relativi costi, indicando i criteri, i prezzi e i calcoli utilizzati.

6. Accerti e quantifichi, nei limiti dell’indagine tecnica, le ulteriori componenti del credito dedotto che richiedono valutazione tecnica, individuate in ______________, specificando i criteri di calcolo adottati ed evitando duplicazioni tra le diverse voci.

7. Riferisca ogni altro elemento tecnico utile all’accertamento e alla determinazione del credito oggetto del ricorso, dando conto delle osservazioni delle parti e dei consulenti tecnici di parte.

8. Esperisca, nel corso delle operazioni peritali e nei limiti consentiti dall’incarico, il tentativo di conciliazione tra le parti, dando atto del suo esito.

Richieste

Tutto ciò premesso, il ricorrente, come sopra rappresentato e difeso,

chiede

che l’Ill.mo Tribunale adito, ai sensi dell’art. 696-bis c.p.c.:

1. disponga consulenza tecnica preventiva ai fini dell’accertamento e della determinazione dei crediti dedotti nel presente ricorso;

2. nomini un consulente tecnico d’ufficio con competenze adeguate alla materia oggetto di accertamento, individuata in ______________;

3. fissi l’udienza di comparizione delle parti e adotti i provvedimenti necessari per lo svolgimento del procedimento, compresa la formulazione dei quesiti e la disciplina delle attività peritali;

4. disponga che il consulente tecnico d’ufficio esperisca il tentativo di conciliazione previsto dall’art. 696-bis c.p.c. e, in caso di mancata conciliazione, depositi la relazione conclusiva;

5. provveda sulle spese del procedimento e sulle spese di consulenza secondo legge.

Il ricorrente dichiara di voler ricevere le comunicazioni e notificazioni presso il domicilio eletto e all’indirizzo PEC del difensore indicati in epigrafe.

Documenti allegati

 

Numero Documento Data o periodo di riferimento Fatto o circostanza cui si riferisce
1 ______________ ______________ ______________
2 ______________ ______________ ______________
3 ______________ ______________ ______________
4 ______________ ______________ ______________
5 ______________ ______________ ______________
6 ______________ ______________ ______________
7 ______________ ______________ ______________
8 ______________ ______________ ______________

Luogo: ______________

Data: ______________

Firma del ricorrente, se richiesta: ______________

Firma dell’Avvocato: ______________

Procura alle liti

Il/La sottoscritto/a ______________, nella qualità di ______________, conferisce all’Avv. ______________ procura a rappresentarlo/a e difenderlo/a nel presente procedimento per consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite ex art. 696-bis c.p.c., in ogni sua fase e grado, con ogni facoltà prevista dalla legge, comprese quelle di proporre domande e istanze, precisarle e modificarle nei limiti consentiti, nominare consulenti tecnici di parte, partecipare alle operazioni peritali, conciliare e transigere la controversia, riscuotere somme e rilasciare quietanza, rinunciare agli atti e accettare rinunce, nonché farsi sostituire da altri difensori.

Il/La sottoscritto/a dichiara di essere stato/a informato/a, nei casi e con le modalità previsti dalla legge, delle caratteristiche e degli effetti dell’incarico professionale e degli elementi relativi ai costi della prestazione.

Luogo: ______________

Data: ______________

Firma del conferente: ______________

È autentica

Firma dell’Avvocato: ______________